Progetto Mare

“Progetto mare” è un’iniziativa nata nel 2009 grazie sia alla disponibilità dei volontari OSHa, sia alla fiducia che i genitori delle persone disabili hanno riposto in costoro. Il connubio di questi due fattori ha fatto sì che nel 2016, per l’ottavo anno consecutivo, l’associazione abbia potuto riproporre questa vacanza diventata, oramai, un momento molto atteso.

  • 22 – 29 Progetto Mare 2014 - OSHa-ASP Comoagosto 2009: “Incontrarsi attraverso lo sport”, a Lido delle Nazioni
  • 21 – 28 agosto 2010: “Scendiamo in Kamp”, a Lido delle Nazioni
  • 20 – 27 agosto 2011: “Progetto mare” a Jesolo
  • 25 agosto – 1 settembre 2012: “Sportiva–mente insieme”, a Tortoreto Lido
  • 24 – 31 agosto 2013: “Amare tutti”, a Tortoreto Lido
  • 24 – 30 agosto 2014: “Al mare, subito”, a Tortoreto Lido
  • 22 – 29 agosto 2015: “Mare d’amare”, a Tortoreto Lido
  • 20 – 27 agosto 2016: “Mare da amare 2016”, a Tortoreto Lido

“Progetto mare” offre la possibilità alle persone disabili dell’associazione di trascorrere una settimana al mare, presso strutture idonee, in sola compagnia dei volontari che durante l’anno li seguono costantemente nella pratica delle attività sportive.
Progetto Mare 2014 - OSHa-ASP Como Gli obiettivi sono molteplici, oltre a proporre momenti di gioco e di sport (beach volley, nuoto, calcio, bocce, kayak, etc.), molta attenzione è riservata alla stimolazione dell’autonomia personale ed all’interazione con gli altri.
La pratica delle attività sportive migliora le loro capacità motorie e previene situazioni patogene, come l’obesità. Miglioramenti ci sono anche sotto il profilo neuromuscolare e psicomotorio.
Il viaggio in pullman e la permanenza nel villaggio offrono l’occasione ai disabili di rapportarsi non solo con i volontari e con i loro compagni di vacanza, ma anche con i villeggianti del luogo.
Si cerca, infine, di stimolarne l’autonomia personale, attraverso le azioni quotidiane, dall’igiene personale alla vestizione, e di incrementarne l’autostima.Progetto Mare 2014 - OSHa-ASP Como

Questi gli obiettivi che si vogliono raggiungere attraverso il progetto (clicca per ingrandire):

Obiettivi progetto mare 2014 - OSHa-ASP ComoQuesta esperienza è importante anche per i volontari, i quali vivendo tutti i giorni a stretto contatto con le persone disabili condividono le loro esperienze e comprendono quali problemi essi debbano affrontare quotidianamente (ad esempio le barriere architettoniche). Così come ci testimoniano alcuni volontari:Progetto Mare 2014 - OSHa-ASP Como

“Durante la settimana del progetto mare ci si rende davvero conto di cosa significhi convivere con la disabilità. Ma visto che il progetto mare si ripete ormai da diversi anni, direi che la prova è brillantemente superata”.

 

“I giorni passati al mare dedicati al progetto sono un momento molto significativo sia per noi volontari sia per i ragazzi, un momento per conoscerci reciprocamente. Ciò che più rimane impresso è il legame che si crea non solo con ogni persona che ti viene affidata ma anche con i genitori dei ragazzi: per ciascuno di loro si diventa un punto di riferimento”.

Progetto Mare 2014 - OSHa-ASP ComoMediamente, ogni anno, tra abili e disabili, si muovono tra le cinquanta e le sessanta persone. Si tratta di un numero cospicuo che richiede una grande disponibilità economica alla quale OSHa non riesce a sopperire autonomamente; per questo ogni contributo esterno è accolto con grande entusiasmo!

I progetti del 2014 “Al mare, subito”, del 2015 “Mare d’amare” e del 2016 “Mare da amare 2016” si è avvalso del contributo economico della Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus, aiuto che ha permesso di pagare la tratta in pullman.
Progetto Mare 2014 - OSHa-ASP Como

Di seguito alcune testimonianze delle persone disabili e dei loro genitori:

“Nel luglio 2009 quando mi fu chiesto di andare al mare a nuotare un po’, ero frenato doppiamente: da situazioni famigliari e da esperienze di vacanze quando ero piccolo in cui mi ero sentito troppo controllato. Era la mia prima vacanza di gruppo dopo quelle dei lontanissimi anni ’80. Conoscevo pochissime persone prima di partire. In quella settimana sono passato dal “di più del nuoto” alla realizzazione di uno quei sogni furbetti sotto nuova veste. Mi sono subito sentito sereno, libero nei movimenti, dai miei pensieri, impegni, preoccupazioni di tutti i giorni. Cosa ancora più importante mi sono sentito amato da tutti, abili e super abili, maschietti, femminucce, bimbi piccoli, bimbi grandi. Non me ne vogliano altri ma ho avuto l’amore di tutte le ragazze, amore non inteso nel concetto limitato di coppia, bensì amore più grande e maturo. Impegni certo: colazione, pranzo, cena, nuotare al mare e in piscina, altre attività più o meno sportive e ricreative con tanti Progetto Mare 2014 - OSHa-ASP Comosorrisi e un clima molto allegro. Voi li chiamereste impegni? Stupende persone, alle quali sono molto legato. Tra i tanti e piacevolissimi ricordi che custodisco gelosamente questo rende l’idea; una sera di festa, come peraltro lo sono tutte le sere, una persona che mi vide troppo serio mi disse: ”Sorridere però”. Io stesso ho cambiato modo di rapportarmi con la disabilità mia ed altrui. Prima di quella vacanza conoscevo pochissime persone della mia amata O.S.Ha, sogno le persone che ne fanno parte ad occhi chiusi e occhi aperti. Sono cresciuto in questi anni e, se per caso, sono cresciuto bene lo devo anche alla fortuna di avervi incontrato. Vivo e continuerò a vivere questa importantissima parte di me con impegno, tanto amore da dare e da ricevere. Grazie a tutti, grazie progetto mare per avermi regalato le sei settimane più belle dal 2009 ad oggi…” (Gabriele)Progetto Mare 2014 - OSHa-ASP Como

“Mi piace andare al mare con i volontari perche gioco con loro con la Bianca con la Marta e la Martina. Facciamo una passeggiata sulla spiaggia, cantiamo e balliamo” (Marika)

“L’associazione OSHa, con l’organizzazione del progetto mare, ha realizzato il desiderio di autonomia di nostro figlio” (i genitori di Umberto)

Progetto Mare 2014 - OSHa-ASP Como“Siamo una mamma ed un papà di una ragazza disabile che, circa dieci anni fa, hanno cercato, come fanno tutti i genitori, un luogo adatto dove Silvia potesse praticare sport.
Non è stato così semplice … ma ce l’abbiamo fatta!
Da allora Silvia fa parte dell’associazione OSHA ASP, è inserita nel gruppo della “scuola nuoto”, dove pratica l’attività sportiva due volte la settimana sotto l’attento e competente insegnamento di chi la segue, con tentativi più o meno riusciti di tanto in tanto di “far salotto” per schivare la sfaticata.
C’è anche un prima e un dopo attività, cioè il momento dello spogliatoio, dove Silvia, come tanti altri, assapora il piacere dello stare insieme.
C’è spazio quindi anche per divertirsi e mettersi in gioco.
Obiettivo raggiunto!!!
Ben presto però ci siamo accorti che in questa associazione abbiamo trovato molto altro…
E’ davvero un ambiente dove ci si sente accolti, un luogo di condivisione.
I numerosi momenti di incontro con altri genitori danno l’opportunità di stare insieme, di confrontarsi, di trascorrere semplicemente momenti in allegria. Si scopre così che il carico dei problemi diventa più leggero, le difficoltà si riempiono di senso.
Progetto Mare 2014 - OSHa-ASP Como È un piacere vedere i nostri figli affiancati durante le attività dai molti volontari, ragazze e ragazzi, tutti simpatici e belli, ma anche da persone non più “pischelli”, che, con capacità e grande disponibilità, dedicano loro una bella fetta del loro tempo libero.
Ed è stupendo che tutti insieme condividano l’ormai collaudato “progetto mare”, l’esperienza di un periodo, lontano da casa e da noi genitori “ansiotici e rompiballe”, all’insegna della crescita e del divertimento nel rispetto delle regole del vivere in comune.
Un periodo di stacco che fa bene non solo a loro ma anche a noi genitori per tirare il fiato e ricaricare le batterie e per continuare con rinnovate energie, e Dio sa quante ce ne vogliono, il nostro non facile cammino.
Un grande grazie quindi a chi si dà da fare perché crede che la propria vita vada spesa anche per regalare sorrisi agli altri!!!” (Adriana e Fernando)

Si Ringrazia:
Fondazione Intesa Sanpaolo Onlus