Progetto giovani

Progetto giovaniL’OSHa ASP conta centinaia di iscritti tra volontari, disabili e sostenitori. Tutti gli istruttori, i monitori e i tecnici delle varie discipline sono volontari, quindi prestano i loro servizi e mettono a disposizione le loro competenze gratuitamente.
Di rilievo è il settore nuoto agonistico dell’OSHa ASP in cui, sotto l’attenta supervisione di tecnici specializzati, gli atleti disabili si allenano in modo continuativo per poter confrontarsi nelle competizioni natatorie a livello nazionale e internazionale con altre squadre e altri atleti.
Oggi il settore del nuoto agonistico conta 14 atleti: l’obiettivo principale di questo settore è indubbiamente il perfezionamento tecnico per poter ottenere così miglioramenti in occasione delle gare, sia sotto il punto di vista dei riscontri cronometrici che dei piazzamenti.
Grazie quindi ai consigli ed alle richieste dei tecnici responsabili del settore del nuoto agonistico, oltre agli allenamenti presso la piscina Olimpica di Muggiò, abbiamo preso contatti anche con la struttura natatoria “Wet Life” di Villa Guardia per verificare l’eventuale disponibilità da parte loro di intraprendere un rapporto di collaborazione e la predisposizione di un programma di lezioni di perfezionamento tecnico per i nostri ragazzi.
Il progetto ha trovato i responsabili della struttura entusiasti ed in brevissimo tempo abbiamo trovato una collaborazione che consiste in un ciclo di lezioni settimanali private (4 volte la settimana con 3 atleti per volta), a cui partecipano i nostri atleti. I numeri sono impressionanti: sono circa 500 ore totali di attività dedicate al perfezionamento tecnico per persone disabili.
A nostro parere questo tipo di mentalità e di approccio permette di vedere l’individuo prima come atleta e poi come persona “diversamente abile”; tale mentalità è anche la stessa che ci dovrebbe accompagnare fuori dalla piscina, noi così come l’intera società. Perché proprio anteponendo nella nostra visione del disabile le potenzialità dell’individuo rispetto ai suoi deficit e a stimolare continuamente la voglia di crescere e migliorare sarà possibile una reale integrazione della persona.
Noi quindi crediamo che l’ottimo modo di organizzare tali corsi possa rappresentare un “buon sentiero” da percorrere per favorire qualsiasi tipo di integrazione.
La decisione ha già prodotto notevoli soddisfazioni; nel 2015 l’associazione è risultata la prima società sportiva per disabili della Lombardia, in termini di risultati ottenuti, con certificazione di eccellenza sportiva lombarda.

Quattro atleti del gruppo agonistico sono stati convocati in Nazionale dalla FISDIR (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale).